Hai avuto il COVID-19? Come tornare in sicurezza allo SPORT?

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A causa del crescente numero di persone infettate dal virus SARS-CoV-2, (corridori compresi), sorgono sempre più domande, se e quanto l’infezione possa essere pericolosa per le persone che praticano sport.  Per quanto tempo devo interrompere l’allenamento in caso di infezione? Al termine della positività, ho bisogno di ulteriori controlli prima di ritornare al mio quotidiano allenamento?

Informazione Generale

Si presume che la maggior parte delle persone (80%) abbia un’infezione in modo asintomatico. Circa il 15% delle persone ha sintomi lievi, mentre, la restante percentuale si trova a combattere con sintomi moderati o gravi. Il semplice fatto di fare sport non protegge da malattie, ma aumenta le possibilità per una guarigione più rapida.

Nelle persone fisicamente attive, (spesso giovani e senza fattori di rischio), il decorso è solitamente asintomatico. Sebbene, ovviamente, possono verificarsi complicazioni. Nel contesto di sport intensi, la preoccupazione maggiore è il potenziale rischio di infiammazione del muscolo cardiaco, che può comportare un’infezione virale.

Il decorso lieve da  COVID-19 è caratterizzato da sintomi selezionati che durano fino a 7 giorni: febbre, sensazione di debolezza generale, mal di testa, tosse e perdita dell’olfatto e del gusto in circa 1/3 dei casi. In casi moderati , i sintomi durano più di 7 giorni e possono includere anche fame d’aria, dolori muscolari e palpitazioni. Tra i sintomi gravi troviamo l’ instabilità emodinamica, che molto spesso richiede ospedalizzazione e supporto di ossigeno.

Attività in pausa

In caso di sintomi o di un risultato positivo del test SARS-CoV-2, l’allenamento deve essere sempre interrotto. Questo per ridurre il rischio di complicazioni cardiovascolari che andrebbero ad alleggerire il sistema immunitario. Ciò va a includere tutte le forme di attività fisica.

In un decorso asintomatico o lievemente sintomatico, la ripresa dell’attività fisica può essere praticata  10 giorni dopo il corrispondente test negativo. Invece, nei soggetti moderatamente sintomatici, e senza complicazioni cardiache e polmonari, 14 giorni dopo gli ultimi sintomi. Questo periodo può essere prolungato in caso di complicazioni. Se ci sono segni di miocardite i tempi vengono allungati fino a 6 mesi o anche più.

I giusti controlli prima di riprendere l’attività sportiva

La situazione è più semplice nel caso di Covid-19 asintomatico o lieve. Le linee guida statunitensi aggiornate di recente, consentono il ritorno allo sport dopo una pausa correlata a un’infezione qualsiasi, senza quindi la necessità di ulteriori controlli medici . Tuttavia, se i sintomi si ripresentano o compaiono nuovi segnali allarmanti (calo persistente della capacità di prestazione, dolore toracico, dispnea, aritmie), si raccomandano esami più specifici.

I controlli prima di riprendere l’attività sportiva agonistica sono sempre consigliati in caso di malattia.  Gli americani raccomandano quindi l’ECG e l’ECHO del cuore, e test aggiuntivi (risonanza magnetica del cuore) qualora venissero rilevati risultati anormali.

Fonte: Dr. Łukasz Małek – cardiologo sportivo, direttore presso l’Istituto Nazionale di cardiologia di Varsavia, runner praticante.

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